Verdure fermentate


Ci sarebbe da scrivere una giornata sulle preparazioni fermentate e i loro benefici per la nostra salute,  non voglio mandarvi in confusione con le mie spiegazioni quindi vi rimandero ad alcuni post di persone che sono in fermento da parecchio tempo 😀
Ringrazio pubblicamente la mia amica Ravanella che  ha pazientemente risposto alle mie tante domande su come preparare le verdure fermentate, nel suo blog RAVANELLO CURIOSO potete trovare tante preparazioni  per le verdure fermentate, vi consiglio di leggere i vari post da lei pubblicati e sicuramente vi verrà voglia di provare a fermentare.
Altro blog che vi consiglio d’andare a leggere è quello di MARA DONCHI.
E non è finita altro sito da guardare, dove poter trovare prodotti certificati che servono anche per le fermentazioni è SEEED, del mio caro amico LUX che ha anche un blog dove troverete tante cose interessanti da leggere per la vostra salute 😉
Ma torniamo alle mie prime verdurine fermentate, ho fatto cetrioli, gli ultimi pomodorini verdi dell’orto, e della zucca. I cetrioli sono già stati assaggiati e mi piacciono molto, ne consumo qualche pezzetto aggiungendoli alle insalate  od alle altre verdure.
Ho letto anche il libro della Trevisan “Manuale dei cibi fermentati” che trovo molto basico e di semplice comprensione.

Per fare le verdure fermentate basilare è la salamoia, acqua e sale, si parte da un minimo che va dal 3% al 12% di sale per litro di acqua.
Si prepara la salamoia scaldando l’acqua, portandola quasi a bollore, facendo sciogliere il sale.

Dovete lavare bene le verdure tagliarle a tocchetti come preferite, nel caso dei pomodorini io li ho lasciati interi, mettere nei vasi dove potete aggiungere erbe aromatiche che aiutano la fermentazione, io ho usato EQUISETO SEEED, erba cipollina, grani di coriandolo e alloro. Credo sia superfluo dire che le verdure devono essere belle sode e possibilmente biologiche. Una volta che la salamoia si è raffreddata non dovete fare altro che versare nei vasi mettendo dei pesi che tengano immerse le verdure nel liquido.
Riponete in un luogo comodo i vostri vasetti lasciandoli aperti o solo con il coperchio appoggiato in modo che prendano aria, come letto sul libro della Trevisan per una decina di giorni chiudevo il vasetto rigirandolo per arieggiare il liquido poi riaprivo.
Ad un certo punto vedrete che si formeranno delle belle bollicine e anche una schiumetta bianca che poi sparirà vi riporto quello che ha scritto Vera:
dopo circa 4/5 giorni, questa attività scemerà e voi noterete cambiamenti di odore: le vostre conserve profumeranno di aceto ed a quel punto sarete certi che tutto è iniziato per il verso giusto; il pH si sarà abbassato, virando decisamente verso l’acidità, per questo le vostre conserve sembreranno sotto aceto, pur non avendolo aggiunto. In più avrete creato un ulteriore elemento di impedimento allo sviluppo del botulino che non cresce in ambienti acidi ma predilige le conserve sott’olio e senz’aria.
Questi sono i cetrioli, avevo fatto un abbondande raccolto, pensavo che se li avessi fatti a pezzi sarebbero rimasti molli, invece sono belli sodi e buonissimi 😀 questa è la zucca che non ho ancora assaggiato,qui è ancora senza liquido
ancora i pomodorini

Un grazie particolare ancora a Vera per avermi dato questo imput fermentativo ❤

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