Mix fermentato con aggiunta di kombucha

Come detto altre volte i fermentati non possono più mancare nel mio frigorifero o in cantina, i mix che faccio sono diversi, dipende da quello che l’orto propone 😀 Quest’anno nell’orto ci sono anche i cavoli rapa, sia bianchi che viola, non li avevo mai piantati ma vedo che stanno venendo bene, per essere alle prime armi con questo ortaggio posso ritenermi soddisfatta, li ho abbinati a rapanelli, carota, e un po’ di cipollotto di tropea sempre dell’orto.

Dall’inverno scorso nell’orto sto adottando il sistema della coltivazione elementare, metodo promosso da Giancarlo Cappello, se volete approfondire cliccate sul nome, in poche parole io non lavoro più il terreno che tengo sempre coperto con del fieno, ripeto se volete approfondire andate sul dito ufficiale di Giancarlo.
Metodo simile sperimentato parecchi anni fa dal giapponese Masanobu Fukuoka, il padre della agricoltura naturale o del non fare, come lui stesso la definisce, poiché l’obiettivo della sua ricerca è sempre stato ridurre al minimo gli interventi dell’Uomo sui processi naturali.
Mi sto trovando molto bene con questo metodo, il terreno è felice e anche la mia schiena visto che non passo più le giornate a strappare erba 😀
Via avevo già proposto LE CIPOLLE FERMENTATE CON ACETO DI KOMBUCHA, l’aceto di kombucha accelera la fermentazione ma sopratutto conferisce un sapore davvero unico, quindi spesso l’aggiungo nei miei fermentati.
La ricetta è sempre la stessa cambiano gli abbinamenti e magari le dosi di sale, in questo caso ho abbassato la dose di sale 2,5%.

Ingredienti:
cavolo rapa bianco e viola
rapanelli
cipollotto di tropea
carote
semi si senape
semi di coriandolo
chiodi di garofano
peperoncino
salamoia al 2,5% (sale non iodato)


Procedimento:
Ho lavato bene le verdure, sbucciato le carote e il cavolo rapa, ho tagliato tutte le verdure con una mandolina per averle tutte allo s tesso spessore, ho pesato il sale, vi riporto la formula che uso io per calcolare la quantità di sale: il peso delle verdure diviso 97,5…il risultato×2,5 (2,5 percentuale di sale).
Esempio se avete 500 g di verdure dovrete fare 500:97,5= 5,13 (arrotondando) 5,13×2,5=13 g sarà il sale arrotondando.
Ho messo le verdure in una ciotola capiente assieme alle varie spezie e al peperoncino, ho cosparso con il sale e ho cominciato a rigirale con le mani sfregandole un po’, così facendo le verdure rilasciano il loro liquido naturale, in questo caso non ho dovuto fare altra salamoia il liquido prodotto è stato sufficiente per coprire le verdure, le ho lasciate un paio d’ore con sopra un peso

Le ho invasate mettendo sopra un pressino per tenerle immerse, è basilare che restino sempre coperte dal loro liquido salato, le ho lasciate a temperatura ambiente per 4/5 giorni aprendole di tanto in tanto per farle sfiatare e quando non ho più visto bollicine le ho riposte in cantina; lo so molti dicono di metterle in frigo ma io ho visto che in cantina si conservano perfettamente per lungo tempo, anche perché in frigo non ho più posto x i vasetti delle verdure fermentate 😀


Se avete verdure in abbondanza nell’orto non lasciatevi perdere l’occasione di provare a fermentare 😀

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