Fermentato anti spreco…coste di cavolfiore


Mi sto davvero dilettando nella fermentazione delle verdure, ottenendo delle verdure con un gusto particolare che non conoscevo fino a un po’ di tempo fa.  La fermentazione è una tecnica di conservazione usata da millenni, ma oltre alla fermentazione c’è molto di più, infatti ai cibi fermentati vengono attribuiti una miriade di benefici:
Ripopolano l’intestino di batteri positivi (contengono più probiotici di molti integratori in commercio)
Scoraggiano l’invasione dei batteri negativi
Disintossicano il corpo da metalli pesanti e tossine
Rafforzano il sistema immunitario
Forniscono vitamine e minerali in abbondanza
Migliorano la digestione e l’assimilazione dei nutrienti
Previene e tratta disturbi gastro-intestinali, infiammazioni, cancro, candida, intolleranze alimentari, micosi, allergie, obesità e diabete
Forniscono enzimi indispensabili per le reazioni chimiche che avvengono continuamente nel corpo
Forniscono la vitamina K2, presente esclusivamente nei cibi fermentati, che è indispensabile per il funzionamento della vitamina D ed è in grado di ridurre il rischio di malattie coronariche, ictus, calcificazione delle arterie, osteoporosi e carie

Quello che mi fa strano è che quando parli con le persone ti guardano strano come se parlassi di chissa quale cibo alieno 😀 Come quando parlavo di tofu e seitan 😀
Già perchè forse non si sà che i famosi crauti sono frutto di fermentazione oppure l’aceto, il vino, o più semplicemente il pane sono tutti alimenti che subiscono processi di fermentazione o ancora i formaggi, lo yogurt e tanti altri ancora; insomma mangiamo cibi fermentati senza saperlo, il problema che non tutti i cibi fermentati fano benissimo…
L’alimentazione moderna basata su cibi poveri di nutrienti e pieni di additivi, la presenza di metalli pesanti nell’ambiente, l’uso di farmaci e vaccini, la presenza di tossine come pesticidi e antibiotici nei vegetali e nella carne, hanno tutti contribuito a danneggiare la composizione qualitativa (ceppi batterici) e quantitativa (predominanza di alcuni ceppi su altri) del nostro molto sensibile intestino.
Ma veniamo a questo fermentato, alcuni giorni fa ho raccolto i miei primi cavolfiori, alcune delle foglie erano davvero bellissime con una costa bella liscia e bianca, davvero uno sprego buttarle quindi mi son detta xè non provare a fermentarle? Sto leggendo un libro davvero intererssante, quello che vedete qua sotto: il grande libro della fermentazione dove praticamente si fermenta di tutto, gli amici bravissimi che seguo nei vari gruppi su FB vedo che fermentano tutto quindi xè non provare, la strada è ancora lunga e tante le cose da imparare….

Sto facendo ormai da un mesetto anche la kombucha questa bevanda a base di tè fermentato…ma non voglio dilungarmi torniamo alle coste di cavolfiore 🙂 Mi raccomando la parte verde se non la fermentate non buttatela è buonissima lessata e saltata in padella 😉 Ho voluto aggiungere un finocchio per addolcire la preparazione, ho già fatto vari mix di verdure e il finocchio sta bene sempre, ho già fatto anche un altro fermentato con le foglie di cavolo aggiungendo carote e una mela; le spezie potete usare quelle che preferite, io ho messo di tutto

Ingredienti:
foglie di cavolfiore
finocchi
aglio
zenzero
semi di finocchio
cumino
peperoncino
bacche di cardamomo
chiodi di garofano
anice stellato
sale il 2/3% del peso totale
salamoia sempre al 2% se necessario

Procedimento:
Lavate le verdure sfogliate le foglie di cavolo, ripeto se volete fermentate anche la parte verde. Tagliate il tutto a tocchetti e fettine mettete in una ciotola pesando la verdura andando poi ad aggiungere il 2% di sale, tipo 1 kg di verdura 20 g di sale          aggiungete anche le spezie, a questo punto massaggiate le verdure che per osmosi rilasceranno la loro acqua, mettete un peso sopra e lasciate anche tutta la notte  in modo che rilascino più acqua. A questo punto mettete il tutto in un vaso e aggiungete della salamoia, acqua bollita con sale e poi raffreddata, sempre al 2%,; 1 litro di acqua 20 g di sale
lasciate il vaso aperto a temperatura ambiente per almeno 6/7 giorni vedrete fare delle belle bollicine, questa dicasi fermentazione a questo punto potete decidere si iniziare a mangiare il tutto o se conservare in un ambiente fresco o in frigo. Importante le verdure devono sempre essere coperte dal loro liquido, mettete un peso oppure usate una foglia di cavolo per coprire il tutto e tenere coperto.
Nella mia poca esperienza però vi dico che le verdure fermentate sono migliori dopo almeno 3 settimane di fermentazione, più passano i giorni e più i sapori cambiano e diventano più delicati…
Buone fermentazioni a tutti,  prendetevi un po’ di tempo per dedicarvi a queste preparazioni salutari e buone, presto ve ne farò vedere un altra molto interessante 😉
Un abbraccio dal ❤

 

 

 

 

 

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