Pizzoccheri alternativi

Sò che i puristi del linguaggio culinario inorridiranno nel veder chiamare pizzoccheri questo piatto. Mi vien da ridere perchè come ho detto altre volte anche la mia mamma, valtellinese puro sangue di Teglio, da lassù sicuramente ride e mi direbbe: “buoni cesi ma questi non son pizzoccheri” 😀
Ricordo perfettamente il sapore dei suoi pizzoccheri, il profumo del burro di montagna sciolto con la salvia e l’aglio, quell’aroma che inondava la cucina, la marmitta fumante portata in tavola e lei che ci serviva sempre con il sorriso sulle labbra anche quando magari dentro era triste o preoccupata per qualcosa…
Eppure credetemi, a parte il ricordo malinconico della mia mamma questo piatto mi ha regalato comunque emozioni e il palato è stato gratificato; quando si mangia bisogna imparare a gustare, assaporare, sentire sapori e  sensazioni che questo gesto quotidiano ci regala…non sono impazzita, ma troppo spesso portiamo alla bocca il cibo senza pensare a quello che stiamo facendo ma facciamo un gesto meccanico per riempire lo stomaco!
Il cibo è il nostro carburante, e se il carburante non è buono il motore si inceppa…
Sabato scorso eravamo a cena da amici e parlando di cibo questa amica continuava a ripetermi che io mangio cose strane… what???? Guardando il mio blog pensate che io mangi cose strane? Cosa c’è di strano in quello che mangio e cucino per chi amo? Ho cercato di far capire che anche se lavori e ti organizzi puoi avere nel piatto cose buone e salutari…ma poi ho lasciato perdere…la causa era persa in partenza 😦
Tornando a questa pasta di saraceno mangiata volentieri anche dal bimbo capriccioso che ha lasciato qualche carota nel piatto, bisogna fare come coi bambini cercare di cammuffare il più possibile le verdure 😀 Nel blog trovate altre ricette alternative la scelta delle verdure è legata al vostro gusto e naturalmente alla stagionalità 😉

Ingredienti per due:
150 g di farina grano saraceno SEEED
50 g di farina di farro spelta
acqua tiepida q.b.
1 cipollotto fresco
salvia
1 carota
5 foglie di coste (od erbette)
salvia
1 spicchio di aglio
1 cucchiaino di curcuma
1 cm di zenzero fresco
2 cucchiaini di ghee (oppure olio d’oliva)

Procedimento:
In una ciotola mischiate le due farine aggiungete poco alla volta l’acqua tiepida, dovete lavorare per una decina di minuti per ottenere un panetto morbido ma sciutto, che stenderete ad uno spessore di un paio di millimetri, non è necessario riposo per questo impasto, una volta steso tagliate delle listarelle dalle quali ricaverete i vosti pizzoccheri.      

Ora mettete il ghee oppure l’olio in una padella tipo wook sciogliete e aggiungete il cipollotto tritato assieme alla salvia, salate e aggiungete un goccio di acqua, fate stufare aggiungendo anche la curcuma e lo zenzero. Mettete da parte e dedicatevi alla cottura della pasta, portate a bollore l’acqua leggermente salata aggiungete la carota tagliata assieme alla pasta, le coste aspettate bastano 5 minuti di cottura

        
basteranno 10/15 minuti di cottura scolate e versate nel wook, fate insaporire 2 minuti e serviteDa leccarsi i baffetti, buon piatto a tutti e ricordate imparate a gustare con consapevolezza i vostri piatti ❤

 

 

 

 

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3 risposte a Pizzoccheri alternativi

  1. Chef V. ha detto:

    Wow!!! 😋👌

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