Trecce al latte

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E’ domenica il tempo è grigio, Marco è a fare assistenza ad una gara di canoe e ne approfitto quindi per donarvi una semplice ricetta di pane, pane che è sempre molto apprezzato, anche Marco come me purtroppo è un golosone di pane 😀 dico purtroppo perché anche lui dovrebbe evitare gli eccessi di glutine.
Era davvero tanto tempo che non facevo dei panini un po’ particolari voglio quindi condividere con voi queste morbidissime trecce. Il pane per me resta e resterà sempre una grande tentazione alla quale faccio davvero fatica a rinunciare, purtroppo continuo ad avere la riprova che quando esagero col glutine la stanchezza mi assale e i miei muscoli ne risentono più del dovuto, sopratutto se ingerisco farine di tipo 0 o semola di grano duro, ma lo sgarro di tanto in tanto ci sta senza farsi troppe paranoie 🙂
Ultimamente poi devo stare davvero molto attenta a quello che mangio, da mesi non ho più ciclo (tranquilli non sono in cinta 😀 ) e questo mio andare verso la menopausa mi sta creando non pochi problemi 😦 Sono tra quelle non fortunate donne che stanno davvero molto male e quindi anche l’alimentazione diventa importantissima per cercare di avere meno vampate possibili e insonnia (dormo davvero molto poco e malissimo)….ma dai torniamo al pane che è meglio 🙂

Ingredienti:
400 g farina di farro del tipo spelta
100 g di manitoba (meglio se bio)
150 g di pasta madre
300 ml circa di latte di soia (o altro latte vegetale)
2 cucchiai  di malto d’orzo
4/5 cucchiai di olio d’oliva
10 g di sale
semi di sesamo a piacere

Procedimento:
Chi mi segue da tanto tempo credo abbia imparato il mio procedimento per fare il pan,e che più o meno è sempre lo stesso. La sera prima ho naturalmente rinfrescato la mia pasta madre, che orgogliosamente continuo a distribuire con tanta soddisfazione.
Metto le farine nel mio kenwood assieme al sale e all’olio, in una ciotola sciolgo la pasta madre con parte del latte (tiepido) e il malto.
Aggiungo quindi la pasta madre alle farine e comincio ad impastare, se impastate a mano impastate almeno 15/20 minuti, se usate il robot bastano 5 minuti. L’impasto deve essere liscio e non deve attaccarsi alle mani; riponete in una ciotola coprendo con tovagliolo asciutto +tovagliolo bagnato, coprite con una copertina e riponete in luogo caldo a lievitare per dalle 3 alle 4 ore (io metto sempre nel forno spento).
Trascorso il tempo di lievitazione riprendete il vostro impasto dividete in panetti, cercando di farli uguali, panetti che dividerete in due parti andando poi a formare le vostre trecce, se volete spennellate con acqua o olio e cospargete di semi.
Posizionate le trecce sulla placca del forno ricoperta da carta forno, lasciate lievitare ancora almeno 2/3 ore dopo di ché infornate a 250° per una decina di minuti (naturalmente forno caldo) abbassate a 200° e cuocete ancora una ventina di minuti, devono essere belle dorate.
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potete usare anche semi misti se volete
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mi da sempre tanta emozione vedere il pane nel forno che lievita, sarò banale ma per me è così 😳
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riuscite a carpire la morbidezza?
Gustate assaporando con gioia ciò che le vostre mani hanno creato!
Serena domenica a tutti 😀

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22 risposte a Trecce al latte

  1. Mimi ha detto:

    Il pane fatto in casa è una delle cose più belle e buone!!!
    Condivido le ripercussioni sul fisico, testate personalmente, ma sempre moooolto meglio di quello acquistato ricco di sostanze chimiche ed altre ignote!!! 🙂
    Buona Domenica!

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Mimi, benvenuta nel blog. Sai sono anni e anni che non compro pane, mi è capitato di mangiare pane fuori casa, manon è mai buono come il mio 😀 Ti auguro un buon weekend

  2. maryonn ha detto:

    Buonissimo! Anch’io amo tanto il pane, però se ne mangio troppo il mio intestino fa le bizze. E’ l’eccesso di glutine che non va bene, per cui anch’io mi limito.
    Sei bravissima, i miei complimenti!

  3. Graco ha detto:

    Troppo belle quelle treccine Chicca! Immagino il profumo del pane in forno. Lo adoro!

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Grago e benvenuto nel blog, si in effetti quando faccio il pane il profumo che si sente è inebriante, e come dico sempre il pane è sempre una grande tentazione 😀 Un salutone

  4. lacucinadellacapra ha detto:

    Bellissime! Devono essere anche molto buone, sugli sgarri…ti capisco 😀 Un abbraccio!

  5. Cami ha detto:

    C’è un’altra Mimi .D
    Comunque sempre meraviglioso il tuo pane cara Chicca, ha sempre quel non so che che lo contraddistingue da tutti gli altri ^_^
    Grazie per questa nuova condivisione così speciale 😀

    • Chicca66 ha detto:

      Cami tesoro, in effetti pensavo fossi tu sai 🙂 Grazie sei sempre carina e gentile, ti abbraccio forte, sono secoli che non passo nemmeno da te…il tempo è davvero poco, cerco di vivere appieno i momenti in cui sto con Marco e poi ho iniziato una cosa a cui tenevo da tempo e spero tra qualche mese di farvi partecipe se riusciro ad arrivare fino infondo… Bacio

  6. Lo ha detto:

    cara Chicca mi dispiace per questo periodo di transizione così difficile…ma so che sai stare molto attenta e sai usare il cibo come alleato….le trecce sono meravigliose….da provare 😀

    • Chicca66 ha detto:

      Carissima Lo, e si… pare proprio un brutto momento che spero passi il più in fretta possibile perchè nonostante l’alimentazione stò davvero malissimo 😦 gli esami ormanali pare confermino la menopausa!

  7. paneepomodoro ha detto:

    Per quanto ne so (visto che ho dovuto tenere per un certo tempo mio figlio il più lontano possibile dal glutine), le farine di kamut e di farro hanno molto glutine però è anche molto più digeribile degli altri. Eviterei in genere di utilizzare invece la manitoba se hai questo tipo di problemi.
    Per il resto trovo che queste trecce siano bellissime e mi hai dato lo spunto per il mio prossimo pane!

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao carissima grazie 🙂
      quello che tu dici è verissimo e lo sperimento in continuazione in base alle reazioni del mio corpo. Delle farine da te citate quella che mi da meno fastidio è il farro, kamut sono secoli che non la uso (costa troppo), e quella che mi crea maggior problemi è la semola di grano duro, (dopo aver mangiato una pizza vado in catalessi) 😦 Buon tutto

  8. papinamoon ha detto:

    *__* io sono una drogata di Pane e questo è stupendo.. e si la morbidezza altro che si percepisce.. darei un morso al monitor 😛

  9. Mi ero persa questo pane!! Meraviglioso, proverò a farlo uno dei prossimi week! non ho la pasta madre (prima o poi mi deciderò a farla) … uso il lievito di birra !
    Ciao Chicca
    Manu

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