Lasagnette con urad (lenticchie indiane)


Questa preparazione doveva essere tutt’altra cosa, bensì degli strudel, per chi ha il libro dello chef Simone Salvini guardi la ricetta (purtroppo non ha foto): “Strudel di farina di lenticchie ripieno di zucchine” pag. 51. Già in partenza il mio ripieno sarebbe stato quello che vedrete nella preparazione che poi ho fatto, ma la delusione è stata quando le sfoglie della pasta si sono rotte durante la sbollentatura,  sinceramente qualche dubbio lo avevo sulla tenuta, ma vedendo il risultato da crudo non mi sono scoraggiata e sono andata avanti con la mia preparazione, ma purtroppo i miei dubbi si sono avverati e le sfoglie fatte con farina di urad (lenticchie indiane) macinate da me e farina di riso si sono rotte; ma come sempre mai scoraggiarsi, e sia mai dover buttare a meno che il tutto sia davvero irrecuperabile. Devo dire che il risultato finale del recupero mi è piaciuto davvero tanto, e vi dirò di più questo impasto verrrà ulteriormente sperimentato visto che è anche senza glutine, quindi un grazie comunque allo Chef Salvini per questo ottimo spunto!

Ingredienti per l’impasto:
100
 di farina di lenticchie uradal
30 g di farina di riso
1 pizzico di spezie indiane (ideale sarebbe assafetida)
65 g circa di acqua

Ingredienti del ripieno:
1 piccolo mazzo di asparagi
1/2 panetto di tempeh
rosmarino
olio
tamari
semi di sesamo a piacere

Ingredienti per la salsa vellutata:
2 cucchiai di farina di riso
2 cucchiai di olio d’oliva
q.b. di brodo vegetale
pepe

Procedimento:
Se siete fortunati e vivete vicino ad un negozio etnico indiano magari trovate la farina di urad io non l’avevo, ma ho in dispensa un pacchetto di urad regalati da Gheeta e con il mio amico Ken le ho polverizzate trasformandole in farina 😀
In una ciotola ho miscelato le 2 farine assieme al mix di spezie indiane e al pizzico di sale, aggiungendo l’acqua poco alla volta, ho impastato per alcuni minuti e ho poi coperto con pellicola e lasciato riposare 1 ora.
Ho tirato la sfoglia ad uno spessore di circa 2mm, ho profilato la sfoglia e ne ho ricavato dei rettangoli di circa 15×10 cm.

  
  
Ho sbollentato per 2 minuti in acqua leggermente salata e poi delicatamente con una schiumarola ho messo le sfoglie a raffreddare in acqua fredda.
Mi sono quindi dedicata alla salsa vellutata fatta tostando leggermente la farina di riso con l’olio per poi agggiungere il brodo vegetale fino ad ottenere una consistenza molto fluida, ho aggiunto un paio di giri di pepe macinato fresco.
Ho preparato il ripieno facendo saltare leggermente il tempeh precedentemente fatto marinare con rosmarino, un goccio di tamari, e un filo di olio; ho unito gli asparagi cotti a vapore per 5 minuti
   
ho iniziato a comporre quindi le mie lasagnette, mettendo sul fondo un pochino di salsa vellutata e via via strati di sfoglie con il ripieno terminando con un velo di salsa, una spolverata si semi di sesamo, e un filino di olio

infornate a 200° per circa 25 minuti, la superficie deve leggermente dorarsi, fate attenzione a non far seccare troppo altrimenti la sfoglia diventa secca, anche se credetemi quegli angolini croccantosi erano deliziosi 😀 L’interno è rimasto morbido e delicato.

Ps: se non trovate la farina o gli urad potete usare della farina di lenticchie nostrana 😉
Con queste dosi ho fatto due pirofile monoporzioni, ma lo sapete le mie porzioni sono abbondanti e quindi con questo quantitativo potete far uscire 3 belle porzioni.

Annunci
Galleria | Questa voce è stata pubblicata in Legumi, Pasta fatta in casa, Piatti unici, Primi piatti, Senza glutine, tempeh. Contrassegna il permalink.

27 risposte a Lasagnette con urad (lenticchie indiane)

  1. Marta NewHorizons ha detto:

    Sembra deliziosa! E’ proprio vero: dagli errori si impara molto di più che dai successi e questa lasagnetta ne è una prova Chicca 😉

  2. Camiria ha detto:

    MI attirano tantissimo queste lasagnette e le vorrei provare, ma la cottura in acqua è obbligatoria o si possono infilare in forno anche da crude come le altre lasagne?
    Comunque davvero un bel piattino stuzzicante, proprio originale… Ottimo spunto dallo chef Salvini 😉

    • Chicca66 ha detto:

      Cami non lo sò io ho seguito alla lettera il procedimento suggerito dallo chef Salvini che credo avvrebbe saltato il passaggio della bollitura se fosse stato possibile 🙂 Prova e fammi sapere 😉

  3. Triquetra ha detto:

    Spesso in cucina è così: si parte per fare qualcosa e poi si arriva a prepare totalmente altro e magari anche più buono. Proprio come in questo caso! 🙂

  4. Ale ha detto:

    E’ bellissima questa lasagnetta, mi fa una gola!!!
    Con la cremina, quel ripieno, veramente buona! ^_^

  5. Felicia ha detto:

    Decisamente invitante……… anche se doveva risultare uno strudel direi che il risultato è ottimo!!!! forse evitando la precottura in acqua la pasta rimane più compatta, mi sa che proverò presto….. , la versione lasagnette (mi attira molto di più). Squisita lasagna….. una valida alternativa 🙂

    • Chicca66 ha detto:

      Si Feli ma lo sai comè visto che la ricetta è di un grande chef avrei voluto vedere che fosse perfetta 🙂 La prossima lo sarà lo sai che non mi dò mai per vinta 😉 Spero di vederti domenica 🙂

  6. Elettra ha detto:

    Ewwiwa gli errori in cucina !!! 🙂
    Che bontà queste lasagnette…
    Bacio, Ele.

  7. CescaQB ha detto:

    Io queste uran proprio non ne conoscevo….certo che ne imparo sempre di nuove qua da te 🙂
    Delizioso il piatto …ce ne hai lasciate un po’?

  8. Barbara ha detto:

    eccomi!!!!!! allora manco a farlo apposta, ieri al corso al Joia abbiamo preparato proprio questa ricetta, cambiando solo il ripieno per cui l’impasto era esattamente quello della ricetta.
    è venuto perfetto Chicca e io non sono la maga della pasta, era la prima volta che ne facevo una. Credo che la buona riuscita sia condizionata da tre cose in questo caso: il grado di umidità dell’aria (la pasta è senza glutine e non possiede elasticità), il tipo di farina sia di lenticchie sia riso, la bollitura e raffreddamento. Quest’ultimo passaggio in particolare è stato molto delicato e cronometrato al secondo: acqua non a bollore ma in sobbollore dolce, posi delicatamente il quadrato di pasta con la schiumarola e cronometri 35 secondi, togli dall’acqua calda sempre con la schiumarola e immergi delicatamente in una bacinella con acqua fredda, lasciando il quadrato di pasta per 10 secondi circa. Sempre con la schiumarola lo togli e lo posi su un piano, lo tamponi per eliminare l’acqua in eccesso e subito metti il ripieno, arrotoli, e lasci posare su una placca rivestita di carta da forno.
    Ecco, così, uno per uno, per tutti i quadrati di pasta.
    Salvini è molto meticoloso e attento, in particolare questo fine settimana al Joia ho imparato una miriade di “trucchetti” che fanno quel qualcosa in più, tipo questo del raffreddamento e tamponamento della pasta.
    Un bacione, ci sentiamo ♥

    • Chicca66 ha detto:

      Grandiosa Bibi, aspettavo questa tua spiegazione 🙂 Ma allora bisogna fare una tiratina d’orecchie al maestro se vai a controllare sul libro il procedimento non è così per quanto riguarda la bollitura lui scrive 2 minuti e io così ho fatto 😦 Domenica prossima mi racconterai meglio nei dettagli, sai quanto sia vogliosa di sapere e mettere in pratica 😛
      Grazie tesoro un bacione e a domenica 😀

  9. Sara ha detto:

    bhè, secondo me questo piatto non ha nulla da invidare allo strudel di partenza!!

  10. notedicucina ha detto:

    W il recupero! Sicuramente il risultato è stato comunque fantastico. Salvini è un vero Guru, ma non sempre le sue preparazioni si rivelano semplici da realizzare. In ogni caso anche trovare soluzioni alternative è un’arte! 🙂

    • Barbara ha detto:

      sono d’accordo, anche perchè lui stesso le modifica in corso d’opera e le perfeziona successivamente, è sempre alla ricerca di sperimentazioni successive e credo che avere avuto lui a spiegarmele e mostrarmi i procedimenti abbia decisamente aiutato (molto, moltissimo) , diversamente non saprei nemmeno da che parte iniziare….Chicca è ad un livello molto più alto del mio in cucina, se avessi fatto io quella ricetta senza vederla da Salvini, avrei fatto un pastrocchio altro che recuperarla creando una meraviglia come ha fatto lei!!!!

      • Chicca66 ha detto:

        Cara Bibi grazie delle tue parole ma io non mi sento così brava 😳 come ti dicevo oggi sono davvero tante le cose che mi mancano e che vorrei poter approfondire ma come mi hai detto tu si vede che non è ancora il mio momento 😉 Non vedo l’ora davere il libro tutto mio e autografato 🙂

    • Chicca66 ha detto:

      Grazie Flavia, e già e non tutti hanno la fortuna di realizzarle seguendo le sue indicazioni come la signora qui sotto 😛

    • Chicca66 ha detto:

      Grazie Flavia, è già certe preparazioni sono davvero molto particolari e se non hai certe preparazioni pratiche e teoriche non è facile realizzarle 🙂

  11. Annalisa ha detto:

    Mi piacerebbe provarle, pero’ con il caldo io e il forno non andiamo molto d’accordo 🙂
    Secondo te per aumentare l’elasticita’ della farina (e quindi la conseguente tenuta) si potrebbe usare il metodo di mettere la farina di lenticchie in forno a 90 gradi per un’ora? Avevo letto una ricetta di cucina molecolare dove spiegava questo procedimento

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Annalisa, ho letto anch’io degli articoli dove si dice che mettendo la farina di lenticchie a 90° per tre ore si ottengono i miracoli della cucina molecolare, ma sinceramente io preferisco usare i metodi classici! Sicuramente funziona, ma già l’idea di tenere acceso il forno 3 ore con quello che costa la corrente ne faccio a meno 🙂

  12. Raffy77 ha detto:

    Brava!Da un errore è nato un gran risultato!!! 😉
    Non ricevo più i tuoi post nella mia casella di posta,adesso ho provato a iscrivermi di nuovo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...