Autoproduzione del seitan


Qualche tempo fa qualcuno mi aveva chiesto se vi mostravo come si fa il seitan e quindi eccomi qua. Sò che per chi mi seguiva su VeganBlog alcune cose potranno essere delle ripetizioni ma per chi arriva nuovo sul mio blog spero ogni post possa essere utile per imparare qualcosa di nuovo. La produzione del seitan per un neofita può sembrare una cosa molto difficile da fare, ma credetemi bisogna solo avere un pochino di pazienza e vedrete che nel momento in cui imparate a farlo non andrete più a comprarlo. La consistenza del seitan casalingo è completamente diversa da quello industriale, molto più morbida e non gommosa. Vi rimando a questo LINK per ulteriori informazioni nutrizionali sul seitan. Per noi vegani è sicuramente una fonte di proteine molto importante e solo chi ha problemi di intolleranze al glutine deve assolutamente evitarlo altrimenti una/due volte la settimana direi che è un ottimo alimento da abbinare a verdure e legumi per avere fonte di proteine, non esagerate però anche se vi piace molto perchè leggete QUA.
Ma veniamo alla prepararazione, per fare il seitan la farina migliore è sicuramente la MANITOBA farina che trovate tranquillamente anche al supermercato, io preferisco acquistare quella biologica in sacchi da almeno 5 kg. Potete anche usare direttamente il GLUTINE DI FRUMENTO  di cui vi avevo parlato in QUESTO POST , anche se devo dirvi che forse è ancora migliore fatto con l’impasto classico. In commercio si trova anche seitan di kamut o farro, io sinceramente preferisco il classico, visti anche i costi delle farine la manitoba direi che è la più abbordabile economicamente.

Ingredienti per circa 500 g di seitan:
1 kg di farina manitoba bio (oppure  frumento integrale da setacciare)
600 ml circa di acqua

Ingredienti per brodo di cottura:
1 carota
1 gambo di sedano
2 cm di zenzero fresco
10 cm di alga kombu
1 cipolla
erbe aromatiche a piacere (alloro, rosmarino ecc.)
100 ml circa di salsa di soia o tamari
1,5 l circa di acqua

Procedimento:
Non dovete fare altro che preparare un impasto come se doveste fare del pane o una  pizza, mettete la farina nel robot oppure in una ciotola, versate poco alla volta l’acqua, lavorate fino ad ottenere un impasto abbastanza morbido ma non appiccicoso, lasciatelo nella ciotola e copritelo d’cqua fredda e lasciatelo riposare così da un minimo di 3 ore a 6 ore, più l’impasto riposa e più facilmente l’amido si separerà dal glutine.
 
 
Trascorso il tempo di riposo riprendete il vostro impasto e cominciate a lavorarlo con le nocche delle dita chiuse a pugno, avete presente come mungono i gatti con le zampette, beh! Il movimento è quello! Iniziate sempre con acqua fredda,  uso sempre la stessa ciotola travasando in un catino grande quando cambio l’acqua, per lavare un chilo di farina ci vogliono circa 20 minuti, minuto più minuto meno. Alternate acqua calda e acqua fredda, ma ricordatevi di terminare sempre con acqua fredda in modo che le maglie del glutine si chiusano (questioni chimico molecolari) 😛
 
 
Come potete vedere dalle foto alla fine l’acqua dovrà essere quasi pulita, nell’ultimo lavaggio cercate di accarezzare la vostra massa glutinosa che deve restare bella liscia, se vi ricordate comè una mozzarella di mucca l’effetto deve essere quello: liscio e lucido.
Per la cottura io metto la massa di glutine in una garza medica, potete anche farne a meno, a me piace avere poi un panetto regolare da poter tagliare come voglio.
Il brodo che avrete preparato dovrà essere già a bollore quando andrete ad immergere il glutine. Ognuno di voi può personalizzare il brodo come meglio preferisce, ma indispensabili secondo me sono l’alga e lo zenzero che donano un aroma particolare.
 
 
Deve cuocere per circa 50 minuti, come vedete il volume aumenta di parecchio. Io lascio raffreddare nel brodo di cottura, poi filtro e travaso in una ciotola. Il seitan si conserva per circa 5 giorni immerso nel suo liquido di cottura.
Ora dovete solo sbizzarrirvi e cucinarlo come preferite 😉 Buo seitan a tutti!
Ps: l’amido di scarto può essere riutilizzato per altre preparazioni, ma ve ne parlerò in un altro post 😉

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91 risposte a Autoproduzione del seitan

  1. ElenaSole ha detto:

    Ciao Chicca! vado al sodo con una sfilza di domande!!
    – l’acqua con la lavorazione delle nocche la fai scorrere? oppure la cambi tra fredda e calda, lasciandola ferma?
    – il seitan crudo messo nella garza medica lo chiudi?
    – recuperi l’acqua? cioè di volta in volta la scoli anche per estrarre l’amido?

    Magari ti sembreranno ovvie e banali le mie domande, ma c’ho provato una volta a farlo, e ho sperperato un kg di farina… il tuo metodo mi sembra tra i più ragionevoli! e vorrei riprovarci! Un abbraccio E.
    P.s.: ma quanto ti piace stare ai fornelli??? :)))))

  2. Chicca66 ha detto:

    Ciao Elena, qualsiasi domanda non è mai banale e mi fa molto piacere che la mia umile esperieza possa servire come era servita a me per imparare!
    Veniamo alle domande che mi hai fatto:
    – l’acqua io non la faccio scorrere, la lascio ferma cambiando e alternando acqua fredda e acqua calda, terminando sempre con quella fredda.
    – Il seitan messo nella garza a volte lo chiudo altre no, non è indispensabile chiuderlo gonfiandosi non esce comunque.
    – Son sincera finora non ho mai recuperato l’amido, raccolgo tutto in una grande bacinella e poi verso nel compost del mio orticello. Ma al prossimo seitan vorrei recuperarlo perchè si possono fare diverse preparazioni anche con l’amido.
    Forza ora ti voglio al lavandino e non ti devi scoraggiare, anche a me era successa la stessa cosa la prima volta che provai a fare il seitan, avevo usato della farina di kamut che praticamente si era disciolta tutta nel lavandino 😦 Ma siccome sono una testona al secondo tentativo è andata meglio 😉
    Adoro stare ai fornelli, e mi dispiace non poter starci di più! 😛
    Un abbraccio cara Elena!

    • costanza ha detto:

      Ciao Chicca, vorrei provare a fare il seitan, ma ho già incontrato il primo scoglio, la farina di manitoba che non uso in quanto raffinata e poco salutare. Ho provato con la farina integrale setacciata, ma al momento del lavaggio si è sciolta la palla fino a non rimanere più nulla. Quale altra farina forte e integrale potrei usare? Grazie

      • Chicca66 ha detto:

        Ciao Costanza benvenuta nel mio blogghino! Da dove comincio? Allora purtroppo la manitoba è la farina più ricca di glutine quindi per questo è quella più utilizzata per fare il seitan; quello che ti è successo con la farina integrale è normale a suo tempo era capitato anche a me 🙂
        Puoi provare con farina di farro spelta ottima questa
        http://seeed.it/index.php/farina-bianca-di-farro-spelta.html oppure questa http://seeed.it/index.php/farina-di-farro-spelta-integrale-seeed.html
        Ps: un consiglio che ho imparato col tempo, il seitan è buono ma non è un alimento di cui abusare perchè infiamma molto il nostro intestino! Quindi non usarlo più di una volta alla settimana! 🙂 Un abbraccio e fammi sapere come ti viene il prossimo 😉

      • costanza ha detto:

        Ciao Chicca, grazie dell’informazione. so che non bisogna esagerare con il seitan, infatti lo mangio circa due volte al mese. Sono vegana da 5 anni e uso solo alimenti biologici e integrali, però sono anche molto costosi, ecco perchè cerco di autoprodurre il più possibile. Cmq cercherò la manitoba bio integrale e ti farò sapere. A presto ciao

      • Chicca66 ha detto:

        Hai ragione cara Costanza purtroppo certi prodotti costano davvero ancora troppo e se si riesce ad autoprodurre si rismarmia sicuramente!
        Prova a guardare le farine di farro che ti ho indicato, sono davvero ecceionali le sto usando ormai da parecchi mesi e mi stanno regalando grandi soddisfazioni 😉 A presto e buon weekend

  3. Raffy77 ha detto:

    Cara Chicca ma sei instancabile!!! 😉

  4. ElenaSole ha detto:

    In effetti pur io avevo provato con altra farina, quella di farro…metto la farina Manitoba nella lista della spesa della prossima settimana! mi hai proprio convinto! grazieeeeeeeeeeeee

  5. Chicca66 ha detto:

    Raffy non quanto vorrei credimi, diventerei una lagna se dovessi raccontare come stò realmente 😦 Voi siete un sopporto spicologico non indifferente credimi…forse un giorno mi racconterò un po’ di più 😉 Bacio
    Elena cara, forza voglio vedere il tuo primo seitan publicato sul tuo bellissimo blog 😛

  6. Felicia ha detto:

    Splendido, una spiegazione dettaglia e precisa, le tue indicazioni sono utili ed indispensabili!!!!! Mi raccomando nonostante tutto l’attività è la miglior medicina, ma non c’è bisogno di ricordartelo…… come me sei abituata a lottare e a non arrenderti. Un bacione 🙂

  7. Chicca66 ha detto:

    Grazie cara Felicia, già! Noi siamo di quelle: ci pieghiamo ma non ci spezziamo 😉 Un bacione anche a te cara 😛

  8. violetta ha detto:

    Chicca Ti amoooooo! Io il seitan ho imparato a farlo grazie a a te su vegan blog….ma non ricordo se l’idea della garza non l’avevi scritto o io non l’ho recepito! E’ una furbata! Io lo lego con lo spago ma così si fà più in fretta e anche esteticamente è più bello!

  9. Bibi ha detto:

    io ero una di quelle che ti aveva chiesto del seitan, se non sbaglio da Mirko ^^
    perchè a me viene una schifezza gommosa e spugnosa e invece vedevo anche dalle foto che il tuo e quello di Mirko sono belli sodi e compatti, e con una colorazione che al mio non assomiglia neanche lontanamente.
    quindi bando alle ciance, questo fine settimana tra un salone del mobile e un fuorisalone, mi cimento e sarà la volta buona che anche a me il seitan viene una sciccheria.
    del resto, non potrebbe essere altrimenti se seguo le tue istruzioni, ne sono sicura 🙂
    Bibi

  10. Pippi ha detto:

    Ciao Chicca! Sai che nonostante siano due anni che ti “frequento” non ho ancora osato fare il seitan? Non so, mi ci vorrebbe una giornata tutta per me, non ce l’ho mai!
    Mi spiace sentire che non stai ancora bene, che rabbia!

  11. Chicca66 ha detto:

    @Violetta cara hai ragione nella ricetta che avevo messo su VB non usavo ancora la garza, è stato Mirko a suggerirmela e credimi è davvero un ottima soluzione, prova 😉
    @Bibi cara esigo e pretendo di vedere settimana prossima il tuo primo seitan publicato sul tuo blog come ho detto a Elena 😛
    @Pippi perchè non osare, tu lo hai assaggiato il mio seitan e sai com’è 😛 Credimi non hai bisogno di una giornata intera, te ne basta mezza e anche molto meno 😉
    Un abbraccio ragazze, dai forza tutte a fare il seitan 🙂

  12. ElenaSole ha detto:

    eh, eh… qui si apre una sfida a chi lo fa prima!!! mi piace, mi piace, mi piace!!!

  13. Mimì ha detto:

    Quando ci spieghi tu le cose sembra tutto più semplice… Quant’è bello il tuo seitan, è perfetto, non c’è nulla da aggiungere 🙂

  14. Elettra ha detto:

    Chicca, ancora mi ricordo il tuo deliziosissimo seitan al bagnet piemontese !!!
    Molto carina l’idea della garza medica… 😉

  15. Chicca66 ha detto:

    @Elena ripeto vi voglio tutte a preparare seitan per tutte 😛 Forza sfida aperta 😛
    @Mimi grazie tesoro, mi fa piacere sapere che le cose sono chiare 🙂
    @Elettra cara vero tu lo hai assaggiato il mio seitan, se comincia a fare caldo è un classico il bagnet piemontese che ho imparato da Paola 😉 Più che carina è comoda la garza! Ciao bellezza!

  16. ElenaSole ha detto:

    …aggiornamento…il mio seitan sta bollendo in pentola, la prima fase è andata!!!

  17. Chicca66 ha detto:

    E vaiiiiiiiiii grandissima Elena 🙂 Fammi sapere comè una volta cotto e mangiato 😉

  18. ElenaSole ha detto:

    Chicca, passa da me, ti stupirò…sei una maestra fantastica!!!

  19. Pingback: Bocconcini salvia e limone | Magie Vegan di Chicca

  20. Pingback: Arrosto di seitan (01-01-2012)! | Magie Vegan di Chicca

  21. LaTitty ha detto:

    Oggi mi sono cimentata per la prima volta nella preparazione del seitan; nel dubbio di non riuscire ho limitato l’impiego di manitoba a nemmeno mezzo kg, ma è andato tutto bene, il seitan ricavato non è tantissimo però essendo il primo esperimento devo dire mi ha dato soddisfazione.Poi io adoro impastare :D. E’ già nella ciotola col suo brodino che attendo diventi freddo e domani volevo cimentarmi nell’arrosto… Grazie Chicca! Ti farò sapere com’è venuto.

    • Chicca66 ha detto:

      Grandiosa carissima Titty, benvenuta nel blog 🙂 sono felice che il tuo primo esperimento sia venuto bene, la prossima volta aumenterai la dose 🙂 Aspetto di sapere quanto hai gradito l’arrosto 😉 Buona cucina e buon tutto 😛

  22. Sabrina Ravasi ha detto:

    Ciao Chicca!!Come sempre.. questo blog ha una risposta a tutte le mie domande!oggi vado di seitan e domani provo l’arrosto con la salsina che avete fatto per il primo dell’anno:) Graziee!!
    Un abbraccio

  23. Chicca66 ha detto:

    E vai Sabrina facci sapere se è piaciuto, ma credo proprio che vi piacerà 😉 Un abbraccio anche a te!

  24. Sabrina Ravasi ha detto:

    Eccomi! con un po’ di ritardo, ma il mio seitan si sta raffreddando nel suo brodo.. l’influenza ha bloccato i miei propositi domenicali 🙂 ma è normale che toccandolo, ora che è ancora caldo, risulti morbido?(ho in mente quello fatto con l’istan seitan che è una mattonella appena cotto.. e dopo anche peggio 😉 )..ho seguito passo passo.. speriamo di non aver fatto cavolate:) Domani si fa l’arrosto!!

  25. Chicca66 ha detto:

    Si Sabrina è normalissimo, lascialo raffreddare nel brodo vedrai che si rassoda 🙂 Non ha nulla a che vedere con l’istan seitan 🙂

  26. Sabrina Ravasi ha detto:

    Ok, perfetto.. Grazie Chicca!sempre gentilissima! 🙂 non vedo l’ora di assaggiarlo!! Poi ti aggiorno!
    Un abbraccio

  27. Pingback: Seitan in salsa brasata | Magie Vegan di Chicca

  28. assocuore ha detto:

    Ciaooooo, oggi praticamente è la seconda volta che ho fatto il seitan. Sia la prima, sia la seconda ho seguito la tua ricetta. E………..è faaaantasticoooooooo. grazie di Cuore!

  29. annieveg ha detto:

    Ottima ricetta! però a me rimane sempre abbastanza insipido.. che fare??

    • Chicca66 ha detto:

      Annie devi semplicemente aumentare la dose di sale o salsa di soia che metti nel brodo, però io personalmente non lo faccio mai troppo saporito preferisco insaporirlo quando lo cucino 😉

  30. sarafly77 ha detto:

    ciao!
    volevo farti una domanda: dunque, oggi ho fatto il mio secondo tentativo di seitan home-made, ma la cosa non é andata bene, la farina che ho usato ha una forza intorno a W200 … la conseguenza é stata che il glutine se ne é andato, insomma la massa non ha retto e quindi nulla da fare. (la prima volta venne la BOMBA! mi riusci molto bene, usai un’altra farina con W280 e andó benissimo). VOrrei ritentare sempre con questa farina W200 ( ne ho comprato un sacco da 25kg, sono molto contenta del risultato con pane e dolci) e quindi mi chiedevo: e se aggiusto il tutto utilizzando questa farina combinata con glutine di frumento? hai qualche consiglio da darmi? tipo su 1 kg di farina quanto glutine potrei utilizzare? sul sito di Tibiona leggo .. Glutine di Grano :”Ideale per la preparazione del seitan o per rafforzare farine eccessivamente deboli (ogni 1% di glutine essiccato aggiunto alla farina, aumenta di 20 il W e di 0,05 il P/L).”
    quindi devo aggiungerlo al kilo di farina o devo sottrarre tanta farina quanto il peso di glutine che useró? per esempio, la mia farina ha una forza di W200, se voglio ottenere + forza aggiungendo glutine di grano, fino ad arrivare a W300, come mi devo regolare?
    su 1 kg di farina di grano W200 va bene se aggiungo 5 grammi di glutine? (questo facendo il calcolo come dice Tibiona ossia 20W x 5 = 100W …. quindi 200W(la forza della mia farina)+100W (la forza che mi danno i 5 grammi di glutine) = 300W …. quindi va bene se uso 1kg di farina + 5 gr. di glutine = 1005 gr ??
    Scusami se ti rompo con tutto sto ragionamento, ma vorrei utilizzare questa farina o meglio capire se con questo piccolo “ritocco” di glutine posso ottenere un buon risultato.
    Ultima cosa: nel caso si possa fare ( e spero tanto di si!) x il metodo di esecuzione della ricetta va bene usare quella x fare il seitan “normale”? (ossia quello che hai scritto tu in questo post)
    Attendo con ansia una tua risposta … o meglio dire RINFORZO! 😉
    un bacio
    sara

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Sara, io non sono mai stata a guardare i W di forza della farina per fare il seitan, ho imparato fin dall’inizio che la farina migliroe per fare il seitan e la Manitoba che è la più ricca di glutine, ma mi è capitato di farlo anche con farina di farro o kamut che comunque non danno la stessa resa.
      Puoi comunque rinforzare la tua farina con il glutine di frumento che devi aggiungere al peso della farina no sottrazioni, per esempio se usi 1 kg di farina aggiungi 10 g di glutine di frumento. Segui comunque i consigli di Tibiona e vedrai che riuscirai ad usare la tua farina, magari fai un esperimento usando solo 1kg di farina.
      Ricordati però per il seitan la prossima volta prendi la manitoba (http://www.tibiona.it/shop/product_info.php?manufacturers_id=&products_id=1079) bio che trovi su Tibiona che ha un ottima resa!
      Fammi sapere come vanno gli esperimenti!
      Un bacio anche a te 😉

      • sarafly77 ha detto:

        Ciao Chicca! grazie x la tua celerissima risposta!
        molto spesso ho pensato di comprare da Tibiona, ma io vivo a Barcelona in Spagna (o meglio Catalunya che altrimenti qui si arrabbiano! 😉 ) e quindi cerco sempre di utilizzare farine locali, sempre bio ovvio, evitando peró di comprare all’estero.
        La manitoba qui é una … sconosciuta… nel senso che si trova ma non bio e quindi … ne faccio volentierissimo a meno, ingegnandomi con altre soluzioni!
        Domani vado in erboristeria e compro un pacchettino di glutine, cosí utilizzo il brodo che oggi … é si lo avevo giá preparato!!
        Un’ultima cosa: secondo te devo aggiungere anche della farina di legumi )come se facessi il muscolo x capirci) o in questo caso non ce n’é bisogno?
        Ok, seguo il tuo consiglio: 1 kg di farina + 10 gr di glutine!! poi ti fo sapere!!
        un bacione e grazie ancora!
        sara 🙂

      • Chicca66 ha detto:

        Che bello la Spagna, non ci sono mai stata ma sarà che stò leggendo tutti i libri di Zafon me ne stò innamorando e vorrei un giorno poterla vedere 🙂
        Ma io credo che comunque tu possa trovare farine che sostituiscono la manitoba anche li.
        Si volendo pui aggiungere la farina di legumi come avevo fatto qui https://magiedichicca66.wordpress.com/2011/03/22/muscolo-di-grano-autoprodotto-spiedini/
        Fammi sapere come ti viene e comunque non esagerare con il seitan, lo sò che è buonissimo ma non bisogna abusarne 😀
        Dinuovo un bacione anche a te 😀
        Ps: nella ricetta avevo usato il glutine Tibiona ma in seguito ho scoperto che è comunque sempre meglio miscelarlo con la farina od usare la manitoba 😉

      • sarafly77 ha detto:

        ciao chicca!
        eccomi qua! allora ho riprovato a fare il seitan con 1 kg farina W200 + 10 gr. glutine di frumento ….
        bhe la cosa é andata un pochettino meglio rispetto a ieri che come ben sai non era venuto … nulla!
        L’ho appena pesato ed é 165 gr … un po pochino no? mi pare di ricordare che l’altra volta me ne venne tipo 250 gr o giú di li … che ne dici? a parte procurarmi della farina magari + forte, tu credi che possa aumentare la quantitá di glutine di frumento, usandone tipo 15 o 20 gr?
        altra domandina: si puó fare con la farina di grano duro rimacinata integrale?
        comunque domani lo assaggeró e ti diró come mi pare a livello gustativo!
        grazie x todo!!
        un bacione
        sara

      • Chicca66 ha detto:

        Ciao Sara scusa il ritardo 😀 Oddio 165 g sono un po’ pochini, io con la manitoba su 1 kg faccio circa 500 g di seitan, prova ad aumentare la dose di glutine.
        No la semola di grano duro non va assolutamente bene per il seitan infatti in commercio trovi solo seitan di farro, di kamut di semola non esiste!
        Nada y quiero saber cómo va 🙂

        un beso

        Traduci

      • sarafly77 ha detto:

        Hola Chicca!! que tal? jejeje! 😉
        si , in effetti 165 gr sono pochini … la prossima volta proveró ad aumentare il glutine … a ver que pasa!!
        Stasera l’ho assaggiato ed é venuto davvero buono! slurp!
        Ti terró aggiornata!
        stay tuned!
        besos!!
        ah !! se passi da barcelona fatti sentire!! 😉
        sara

      • Chicca66 ha detto:

        Todos bueno gracias 😀
        Dai il fatto che sia buono direi che comunque è un buon segno 😉
        Se mai il destino mi portasse a fare un viaggio a Barcellona te lo faccio sapere 😉
        Besitos 😀

  31. Laura ha detto:

    Ciao,complimenti per il tuo seitan,è bellissimo!!Però dalle foto ho notato che l’hai lasciato abbastanza liscio,come mai?Soloitamente dicono di lavarlo benissimo sino a quando non perde tutto l’amido e diventa spugnoso a vedersi!Infatti l’avevo fatto così e mi era uscito pessimo..non ho più riprovato!A vedere il tuo sembra una mozzarellona 😀 Il risultato cambia notevolmente!Proverò a farlo così!Mi chiedo se l’hai lasciato così apposta o dipende dalla farina!

  32. Laura ha detto:

    Infatti vedo che è perfetto!Sarebbe una bella soddisfazione perchè dopo quel tentativo fatto con la farina manitoba (e un altro ancor più fallimentare con la farina di glutine) non ho più ritentato e compro quello in fette al supermercato (sinceramente lo adoro quel seitan)!Appena ho casa libera dai miei genitori mi cimento in questa pratica,ho voglia di rilassarmi preparandolo! Che belli questi corsi che organizzare in giro!!Da me in Sardegna non c’è nulla del genere,un vero peccato!

  33. Roxy ha detto:

    Ciao sto provando anche io a fare il seitan, poi ti farò sapere come è venuto, avrei solo qualche domanda : una volta cotto il seitan nel brodo, è considerato ancora “crudo” ? Nel senso, che poi quando lo userò nelle ricette, lo dovrò ancora cuocere tanto tempo, o basta diciamo così una rosolata ( dipende poi anche dalla ricetta per carità) .

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Roxy, no una volta cotto lo puoi già consumare, in base alla ricetta ti regoli e bastano pochi minuti per prepararlo, nel blog trovi tante ricette, fammi sapere 🙂 Un salutone

      • Roxy ha detto:

        Grazie mille! il seitan è venuto benissimo per essere la prima volta, anche se devo dire che è un lavoraccio, tanta fatica ma alla fine è il risultato a renderti indietro tutte le forze “sprecate” 😉 ottima e chiara ricetta , alla prossima 😀

      • Chicca66 ha detto:

        Di nulla Roxy son felice di sapere d’esserti stata utile 🙂 Dai non è poi così fatica a meno che tu non ne abbia fatto 10 kg 🙂 Ti aspetto ancora 😉

  34. jarah ha detto:

    Ciao! Oggi ho provato a fare il seitan ed ho seguito la tua ricetta…la preparazione e andata bene, ma ora che l’ho lasciato raffreddare e tagliato, mi sono accorta che dentro non è ben cotto, anche se ha cotto nel brodo 50 min…dove ho sbagliato? 😦

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  37. Francesca ha detto:

    Ciao e complimenti per la tue ricette. Sono vegana da poco tempo e queste leccornie sono molto gradite!!!
    Su questa preparazione ho però dei forti dubbi. Quando si fanno i lavaggi con l’acqua l’impasto si sfalda e alla fine rimane della consistenza di una spugna. Del resto, questo è inevitabile e se non avviene vuol dire che l’amido non è andato via completamente e che il glutine non era in realtà pronto.
    Non c’è altra spiegazione, ho visto preparlo anche da chef vegan e il risultato è sempre stato quello.
    Saluti

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Francesca e benventa nel blog! Se utilizzi questo procedimento vedrai che non si sfalda e se lo metti a cuocere in una rete o in un canovaccio non resterà spugnoso, ma bello compatto come quello che compri con l’unico vantagio che è più morbido! Io seguo il metodo classico non mi è mai rimasto spugnoso il metodo è quello usato anche dallo chef Simone Salvini 😉
      Ps: grazie mille per i complimenti son felice di sapere che le mie ricettine ti siano utili 😉 Un abbraccio

      • Francesca ha detto:

        Va bene, proverò! L’unica differenza con il procedimento che ho utilizzato io è che ho “lavato” l’impasto sotto il getto dell’acqua alternando con calda e fredda.
        L’ho cotto in un canovaccio ed è venuto bello compatto. Slurp!!!! 🙂
        Le tue ricettine sono da premio oscar! 😉

      • Chicca66 ha detto:

        Non è indispensabile secondo me lavare sotto l’acqua corrente, usando la ciotola sprechi sicuramente meno acqua! Grazie ancora per i complimenti 😉

  38. pikalainax ha detto:

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  39. Stefany ha detto:

    Ciao chicca ma mi sapresti dire quante calorie sviluppa qto seitan x 100 gr ?
    Grazie
    Stefany

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    Ciao Chicca, anche io ti ringrazio molto!!!! E’ stato il primo seitan che ho fatto ed ho seguito le tue istruzioni ed è venuto buonissimo!!!
    L’unica cosa che è venuta diversa dal tuo è che il mio è risultato molto spugnoso..non so come mai..forse l’ho sciacquato troppo?!
    Complimenti e grazie davvero!!!!! 🙂
    Francesca

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Francesca mi fa piacere sapere che ti sia venuto buonissimo, il fatto che ti sia rimasto spugnoso forse dipende da come lo hai legato e dove lo hai messo se nella rete o nel canovaccio! Il prossimo sarà perfetto, e grazie 😉

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    Meravigliosa spiegazione sequenziale e con l ‘ausilo di foto chiave dei momenti più topici, grazie mille ci vorrebbero più persone cosi conviviali e con la voglia di trasmettere la voglia passione che ti caratterizza!! Non vedo l’ora d cimentarmi !!;-*

  47. Cucchi ha detto:

    Grazieeeee!!!!!! fatto ieri e per essere la prima volta sembra venuto bene. forse gli ho messo poco sale da un primo assaggio. L unica cosa è che l ho lavorato meno di mezz ora, cioè l acqua è venuta limpida dopo circa una ventina di minuti. Comunque grazieeee, ora vorrei provare a fare il Tofu. Tu hai la ricetta??.

  48. Meri ha detto:

    Io faccio bollire avvolto nel panno per 20 minuti in pentola a pressione, poi tolgo il panno e faccio bollire per altri 15-20 minuti senza coperchio. Così si gonfia di più e viene tenerissimo. Occhio che se si fa bollire troppo senza panno poi si gonfia esageratamente e raffreddandosi si affloscia.

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Meri benvenuta, non è male l’idea della pentola a pressione! Se mi capiterà di fare del seitan provo e ti faccio sapere la mia opinione…purtroppo il seitan è un alimento che ormai è un po’ nel dimenticatoio per la mia alimentazione 😉 Grazie del suggerimento

    • Chicca66 ha detto:

      Meri sei la titolare dell’hotel? Buono a sapersi se ci capita di passare da quelle parti se ti fa piacere mettiamo il link la pubblicità coi tempi che corrono non è mai troppa e poi dalle foto mi sembra davvero un posticino molto accogliete 😉
      http://www.hotelgioiosa.it/spiaggia.htm

  49. Cucchi ha detto:

    Si può congelare?

  50. Stefano ha detto:

    Ciao,
    Ottima spiegazione. Ho provato a farlo due volte seguendo passo passo la tua ricetta ma mi è sempre venuto molto spugnoso. Dove è che sbaglio?

    • Chicca66 ha detto:

      Ciao Stefano, scusa il ritardo nel risponderti, come lo hai legato il seitan? Lo hai messo in un canovaccio o lo ha cotto senza legarlo? Se hai seguito alla lettera non può venirti spgnoso 😉 Riprova e fammi sapere ti rispondero però a settembre, buon tutto 🙂

  51. eleonora ha detto:

    ehi ciao, bellissimo blog complimentoni! una domanda veloce: non è che usando la garza medica si ‘disperda’ qualcosa di plasticoso nel brodo?

  52. Valentina ha detto:

    Deve essere buonissimo!! complimenti!!
    Lo farò presto…una domanda: si può congelare quello avanzato in modo da poterlo conservare più a lungo?

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