
Fare il tofu in casa, come altre cose che potrebbero sembrare complicate, è più semplice di quanto si possa pensare e spero che questo post possa aiutarvi passo passo nella produzione di questo fantastico alimento di cui vi darò qualche notizia, e sopratutto a risparmiare tanti soldini, infatti l’autoproduzione del tofu ha dei costi decisamente più bassi rispetto a quello industriale che si trova in commercio, e anche il sapore è decisamente migliore.
E’ un alimento di origine cinese, ricco di proteine vegetali, che si ottiene dalla cagliatura del latte di soia e dalla sua successiva pressatura in blocchi (un processo simile a quello attraverso cui si ottiene il formaggio dal latte).
Può essere sia fresco (prodotto direttamente dal latte di soia) che conservato (prodotto dal tofu fresco), e di molte varietà e consistenze diverse (morbido, solido, affumicato, aromatizzato…).
In Occidente, è usato soprattutto nella preparazione di insalate, verdure, minestre, salse e cotto al barbecue; è una delle principali fonti di proteine non animali nelle diete vegetariane e vegane. Il tofu è un alimento molto proteico al pari dei comuni formaggi, vi riporto la composizione per 100g di prodotto edibile:
Calorie 93,5 kcal
Acqua 79,3
Proteine 9,3
Lipidi 5,1
Glucidi 2,6
Calcio 134 mg.
Fosforo 105 mg
Ferro 3,9 mg.
Vitamina B1 0,02 mg.
Vitamina B2 0,02 mg.
Vitamina B3 0,37 mg.
Sodio 6 mg.
Ingredienti:
250 g di soia gialla biologica
2 litri di acqua
9 g di nigari
Attrezzi occorrenti:
2 pentole alte
1 scolapasta
telo di cotone
stampino dove scolare il tofu
Procedimento:
Come prima cosa mettete la soia in ammollo per almeno 12 ore, lavatela bene
dopo averla ben idratata scolatela, mettete la soia in un frullatore molto potente aggiungendo 1/2 litro di acqua, l’acqua aiuterà a frullare in modo più agevole, il mio non è molto capiente quindi divido in parti uguali la soia e frullo in 2 volte, dovete frullare molto molto bene riducendo la soia in una poltiglia il più liscia possibile

a questo punto mettete in una pentola 1,5 litri di acqua, versate la soia frullata e portate a bollore per 1o minuti




fate attenzione perchè nel momento in cui prende il bollore straborda dalla pentola in modo velocissimo; ora prendete un altra pentola appoggiateci sopra uno scolapasta dove andrete a mettere il telo, filtrate quindi la soia bollita, fate questa operazione senza far raffreddare il tutto, aiutatevi magari mettendo dei guanti, strizzate bene; da questa operazione avete ottenuto il vostro latte di soia che servirà per fare il tofu, quello che resta nel telo è l’okara, cioè lo scarto della soia che potrà essere utilizzato per altre ottime preparazioni di cui vi parlerò in altri post.
Ora portate nuovamente a bollore il latte, si devono raggiungere i 90°, in una brocca sciogliete il nigari* in circa 400ml di acqua che andrete a versare nel latte a filo tenendo alta la brocca e girando con un cucchiaio di legno in senso orale, è importantissimo versare molto lentamente in modo da non abbassare la temperatura del latte che vedrete coagulare in pochi attimi.


lasciate riposare per una decina di minuti, con una schiumarola andare a raccogliere il vostro tofu mettendolo a scolare in un contenitore bucato, io uso dei contenitori che in passato contenevano ricotta; ora mettete un peso sopra al tofu in modo che si compatti e perda tutta l’acqua in eccesso, lasciate riposare una mezzoretta.
Il tofu così preparato va conservato in acqua dove avrete spremuto qualche goccia di limone, si conserva anche per una settimana ricordandovi però di cambiare l’acqua al massimo dopo 3 giorni.
*Nigari: In Giappone, per cagliare il latte di soia, viene utilizzata una polvere chiamata nigari, composta principalmente di cloruro di magnesio, estratto dall’acqua marina dopo la rimozione del cloruro di sodio e l’evaporazione dell’acqua. A seconda del metodo di produzione, il nigari può contenere piccole quantità di solfato di magnesio (epsom), cloruro di potassio, cloruro di calcio e tracce di altri sali di origine naturale. Il termine nigari deriva da nigai, parola giapponese per indicare “amaro”, infatti sia il nigari che il cloruro di magnesio hanno un sapore amaro.








Chicca hai spiegato bene il tutto ,buono il tuo tofu
Ciao,una curiosita’ che mi assilla e non trovo ricette in merito..e’ possibile produrre il tofu o “formaggi” direttamente dal latte di soya? Grazie!
Ciao Giovanna, il tofu lo puoi ottenere direttamente anche dal latte usando lo stesso procedimento, ma non sarà la stessa cosa, la consistenza sarà sempre più morbida e anche il sapore non sarà così! PErchè non partire dai fagioli di soia? Dai non è difficile ottenere il latte, ciao e fammi sapere se lo fai
Grazie Rosa
Spero questo post possa essere utile a tante persone che pensano che fare il tofu sia una cosa difficile
Grazie Chicca! Volevo solo chiederti una cosa, al posto del nigari, che a me dopo un pò di tempo si scioglie inesorabilmente, quanto aceto o limone si può usare? Un bacione
Ciao tesoro io non ho mai usato ne limone ne aceto per fare il tofu quindi non ti sò rispondere di preciso; mi è capitato di usare l’aceto con il latte di soia confezionato ma la consistenza non è quella del tofu viene tipo fiocchi. Se trovo qualche notizia ti faccio sapere un abbraccio tesoro!
Bellissima la ricetta, il problema è trovare le fascelle, insomma il contenitore bucato. Devo industriarmi, ce la farò! A quel punto sarei del tutto autonomo!
Caro Mirko te la darò io la fascella, me le farò tenere da mia suocera che quando va in Sicilia si pappa sempre la ricotta in quantità industriali
wowowoowowo allora evviva la tua suocera!
Pingback: Tortino di okara con sorpresa | Magie Vegan di Chicca
Ciao Chicca! Sono Iri da veganblog, sono venuta a curiosare anche qui, perché sto producendo il mio primo tofu! Ormai sei il mio punto di riferimento
ho appena cagliato col nigari, ora riposa poi lo metto a scolare… speriamo bene! bravissima e complimenti per il blog, keep on cooking!
Ciao Irene, mi fa molto piacere vederti anche qua!
Qualsiasi cosa tu voglia chiedermi sono a tua disposizione
Grazie ancora dei complimenti
Ciao Chicca! Proprio oggi vorrei fare il tofu e sto seguendo la tua ricetta, infatti ho già messo, da ieri sera, la soia a mollo! Volevo farti una domanda: quanti sono 9gr di nigari? Riusciresti a farmi un esempio con il cucchiaio o il cucchiaino? Perchè non so proprio come pesare una quantità tanto piccola..
Ti ringrazio! Un abbraccio e complimenti per tutte le tue meravigliose ricette!
Ciao Dalila, ho pesato il nigari 2 cucchiaini belli pieni sono 10g
Fammi sapere come ti viene!
Un abbraccio e grazie a te
Chicca, il nigari dove si trova? e se fosse cloruro di magnesio solo (quello utilizzato anche come integratore intendo…)
è da un po’ che medito l’autoproduzione di tofu…
Ciao Elena, il nigari lo trovi facilmente nei negozi di macrobiotica e nei negozi di alimentazione naturale tipo NaturaSi. Il cloruro che dici tu non va bene. Altrimenti puoi utilizzare l’aceto o il limone come agente coagulante, anche se per esperienza con il limone e l’aceto si ottiene una consistenza più morbida tipo ricotta
Devo decidermi a farlo, ma non ho mai abbastanza tempo. Forse domenica mattina…. Se lo faccio ti dico com’è andata!
Fanno cara Laura e vedrai che non compri più tofu naturale, Teo ne va matto quando lo faccio semplicemente saltato in padella
Sai che pensavo che potrei farlo l’anno prossimo in un w.s.
Prendi appunti
ciao chicca, sono capitata per caso nel tuo blog.
sto facendo il tofu con il nigari e per il momento tutto ok.
solo visto che così al naturale non ha proprio sapore vorrei provarlo a fare affumicato, ma non ne ho proprio idea di come fare.
tu hai mai provato?
grazie
Ciao Rosaria benvenuta nel mio blog


Purtroppo non ho mai provato a farlo affumicato, sò che esistono in commercio delle essenze per l’affumicatura ma non saprei darti indicazioni più precise!
Quello che posso dirti è che se decidi di aggiungere altri ingredienti tipo verdure, semi o altro, li devi aggiungere l’attimo prima di aggiungere il nigari
Ps: perchè non ti iscrivi al blog così i tuoi commenti vengono immediatamente publicati senza la mia moderazione
A presto!
Ciao grazie per la ricetta, volevo un chiarimento, io ho provato a fare il latte di soia ma già con 200 grammi mi sembra un poco troppo denso, quando ne ho messi 150 è andata meglio, tu ne indichi 250 perché il latte serve per il tofu?
Grazie anticipatamente per la risposta…
Ametista
Ametista scusa ma non capisco la tua domanda
Alla soia devi aggiungere l’acqua quando la frulli poi devi filtrare il tutto per ottenere il latte di soia, rileggi bene, forse hai perso un passaggio
Fammi sapere io sono qua
grazie chicca!!!!
proverò sicuramente a farlo partendo dalla soia…..
ma se si dimezzano le dosi in tutto è la stessa cosa???
(noi siamo 2 dopo mi rimane in frigo un sacco di tempo)
secondo te se prima del nigari aggiungo origano aglio in polvere concentrato di pomodoro e un pizzico di sale mi viene al gusto pizza marinara????
Ciao Claudia, si puoi dimezzare le dosi tranquillamente e aggiungere prima del nigari tutto quello che vuoi in modo che poi coagulandosi si imprigioni tutto nel tofu
Fai le prove e fammi sapere così ti copio
Un salutone
Ps: se dimezzi le dosi di soia devi diminuire anche il nigar!
Mi sento l’unica stupida che non sa fare il tofu ma ho già provao in tutti i modi e assolutamente non mi si coagula il latte di soia.
A qualcuno di voi è già successo? Come si può risolvere?
Grazie mille per tutti gli eventuali consigli.
Ciao Claudia, solitamente quando non si coagula è èperchè la temperatura del latte è troppo bassa, quando metti il nigari il latte deve praticamente bollire, sul laterale della pentola devi vedere il latte che è prossimo al bollore, 90°
La stessa cosa vale se usi limone o aceto, anche se otterai un tofu di una consistenza più morbida!
Ciao Chicca, come stai? ho intenzione di fare una serata dedicata al tofu… quindi ti avviso che setaccio con la promessa che di ogni cosa prelevata qui farò doveroso riferimento, sia sulla dispensa che regalerò agli avventori ( o sarebbe meglio avventurieri?) sia sul blog quando pubblicherò le ricette…. tante buone cose !
Ciao Enrico quale onore mi fai!
Sarei davvero molto onorata della tua citazione e a tal proposito ti segnalo anche il neonato blog di Felicia dove puoi prendere spunto con tante meravigliose ricette col tofu http://ledeliziedifeli.wordpress.com/

Ps: se vuoi puoi mandarmi le info sulla serata ti faccio un piccolo post per fare un pò’ di publicità alla cosa
ti dò la mia mail chicca66@email.it
Non ti nego che mi piacerebbe esserci a quella serata!
Un abbraccio sincero!
Ciao Enrico!!! Come Chicca mi piacerebbe essere presente….. almeno tutte le notizie a riguardo, sono curiosa di vedere i tuoi piatti, chicca quali prelibatezze riuscirai a mettere in tavola. Un abbraccio Felicia
Il chicca dopo la virgola era un chissa…..
Ho scoperto il suo blog e lo trovo molto utile. Ho preparato questa mattina il tofu seguendo i suoi consigli ed il risultato è stato ottimo. Grazie ora cercherò di seguirla anche in altre occasioni. Cordialmente Annamaria
Grazie mille Annamaria, prima di tutto benvenuta nel blog e poi spero ti poterle dare tanti spunti e sono felice di sapere che il il suo tofu è ben riuscito
L’aspetto prossimamente
scusate l’intrusione, mi accingo a fare il tofu (magari domani) ma ho due dubbi:
1) la soja se faccio il tofu domani è stata in ammollo più di 48 ore…va bene o la butto?
2) non ho termometri che arrivino a 90 % come faccio a capire quando sono a quella temperatura?
grazie in anticipo!!!
Ciao Sahpy benvenuta nel blog! Non fa niente per le 48 ore d’ammollo, per quanto riguarda la temperatura i 90° li raggiungi quando stà quasi per bollire, quando vedi il latte che comincia a muoversi leggermente quello è il momento giusto
Ti aspettiamo ancora vieni a trovarci
grazie per il benvenuto e scusa se disturbo da subito, ma sto buttando via del cibo perchè non mi riesce e la cosa mi spaice da morire!!
mi sa che sto sbagliando a fare il latte di soia in casa , stasera ho provato a fare la ricotta cagliando con l’aceto di mele e ho provato anche a fare lo yogurt (125 yogurt naturale e 400 di latte di soia) e non sono venute entrambe…il latte di soia fatto da me, ma non si coagula per nulla, nè mi viene lo yogurt e soprattutto il latte appena fatto si divide subito in siero e “sedimento”, è normale?
se lo mescolo il sapore non è malvagio ma mi sembra strano che faccia cos’.anche per la ricotta e lo yogurt non si coagula e si divide l’acqua giallina trasparente dalla parte opaca…dove sbaglio?
il latte l’ho fatto con 200 gr di soia gialla biologica, tenuta in ammollo 48 ore come dicevo, senza togliere bucce.
l’ho frullata a crudo con parte di 2 litri di acqua quasi a bollore (robot da cucina frullata per 5 minuti), poi ho rimesso in pentola e fatto cuocere per 15 minuti.
l’okara è fine e ha un buon sapore, l’ho filtrato col colino a maglie fitte.
tu hai per caso una ricetta di latte da darmi? dove sto sbagliando?
la primissima volta che l’ho fatto era venuto perfetto ma non ricordo più con che ricetta…help (se puoi ovviamente)
ps:domani sera mi arriva il soflato di calcio per cagliare(il nigari se è amaro lo eviterei o non lo mangio)..funzionerà?
chi mi aiuta per favore?? vi sarà grata in eterno ^^
rips: ho metto di nuovo in ammollo 200 gr di soia, vediamo cosa combino doman sera ^^
Saphy non ti devi scusare di nulla, sai quante domande ho fatto io prima d’impare a fare il tofu e quanti errori ho fatto…
Un salutone
Leggi attentamente il procedimento da me qui descritto per fare il latte, io sinceramente non mi sono mai trovata bene con aceto e limone, la consistenza non è quella che deve avere il tofu con questi coagulanti, hai appunto una ricotta.
Fai attenzione anche con il solfato di calcio perchè praticamente è la stessa cosa del nigari se ne metti troppo il tutto diventa amaro, il nigari ne bastano 5 g ogni litro e ti assicuro che il tofu con tale quantitativo non è amaro.
La soia non la devi frullare con l’acqua calda ma a freddo, dopo devi far bollire, leggi bene e se hai ancora dubbi io son qua e non farti problemi a chiedere
Fammi sapere come va
queste proporzioni e questo metodo per fare il latte va bene anche per quello da bere da bere e per fare lo yogurt o altri formaggi?
Certo il procedimento è identico anche se poi non fai il tofu
evviva evviva!!!!! sono riuscita a fare qualcosa.
ho seguito alla lettera il procedimento, ma avevo solo del limone in casa quindi ho usato le dosi di un altra ricetta per il limone.
però mi sono permessa di fare un piccola variante…alla fine anzichè prendere i fiocchi con la schiumarola, visto che il liquido era torbido l’ho filtrato direttamente in un panno bianco e messo in forma in una fuscella per ricotta.
il siero che sta uscendo è puro e trasparente, sembra acqua gialla (si può fare qualcosa con questo? odio gli sprechi!)
cmq credo che la brutta riuscita dell’altro tentativo sia dovuta alla soia messa per troppo tempo in ammollo..oltre 48 ore sono troppe il liquido aveva uno strano odore già mentre lo frullavo..
ah un bicchierino di latte di soia e sale li ho uniti ad un cucchiaio di yogurt di soia naturale e l’ho piazzato nella yogurtiera..vedremo che succede, anche se temo che non riuscirà perchè mi sa che il latte si soia l’ho messo che era troppo caldo, lo avevo appena filtrato ed era ancora moooooooolto caldo!)
E vaiiiiiiiiiiiiii, brava Saphy
Noi siam qua continua comunque a seguirci
Buon week!
ma se volessi provare a fare il tofu partendo dal latte di soia quali sono le quantità che mi consigliate?
grazie mille
Ciao Isa, puoi usare due litri di latte di soia, la resa dipende dalla qualità! Le dosi di nigari sono sempre 5 g per litro, e naturalmente meglio usare latte di soia non zuccherato e aromatizzato
grazie mille!!! ma quindi il latte va assoluto? non deve essere allungato con acqua? e soprattutto se non dovessi trovare il nigari posso usare il succo del limone? quanto?
Isa cara certo altrimenti con cosa lo fai il tofu se non usi o non fai il latte
Rileggi attentamente il procedimento, se usi latte confezionato non devi allungare con acqua!
Il succo di limone ne serve circa 100ml ogni litro di latte, ma io come sempre lo sconsiglio perchè quello che ottieni è una ricotta e non il vero tofu, fammi sapere come va
grazie allora appena ho un attimo provo a comprarlo e farlo e poi ti dico
Okay isa fammi sapere
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